Coltivazione e produzione dell’EVO

Coltivazione dell’ulivo

Il Mediterraneo è la culla della nostra civiltà e la patria storica dell’olea europea varietà Sativa; ovvero l’ulivo.
Nel corso dei millenni, l’ulivo è stato considerato simbolo di abbondanza, di gloria e di pace, i suoi ramoscelli incoronavano i vincitori di pacifici giochi o di guerre cruente e l’olio dei suoi frutti consacrava i potenti della terra e aveva una preminente importanza nel campo alimentare, cosmetico e terapeutico.

La pianta di ulivo cresce agevolmente nella culla del mediterraneo, in quanto predilige climi temperati di inverno e caldi e asciutti d’estate, con precipitazioni concentrate durante il periodo invernale.

L’ulivo si adatta bene a molte varietà di suoli, ma la composizione calcarea-salmastra la predilige in quanto trasferisce al frutto componenti aromatiche che lo rendono unico.

La potatura è la pratica più costosa che richiede più tempo e personale specializzato, è necessaria effettuarla ogni anno per formare e contenere la crescita dell’ulivo. I metodi di allevamento adottati dalle Tenute Caracci sono la potatura a vaso policonico oppure la potatura ad ombrello, quest’ultima tramandata da generazioni nel territorio di Partanna, cercando di contenere lo sviluppo della pianta mantenendola bassa adatta alla brucatura manuale.

La difesa delle piante contro i parassiti avviene in maniera naturale, adottando tecniche biologiche o biodinamiche usate dai nostri nonni e trasmesse da padre in figlio. Le concimazioni si eseguono annualmente prediligendo le deiezioni animali ricche in azoto.

 

Produzione dell’olio

Le olive vengono raccolte a mano e portate al frantoio per essere molite entro le 24 ore dalla raccolta. Si pongono delle reti sotto la pianta e tramite brucatura manuale eseguita con dei pettini dentati si fanno cadere le olive sulla rete. Finita la pianta si raccolgono le reti che contengono le olive e si svuotano in cassette da 20 kg o bins da 200 kg e a fine giornata si portano al frantoio per la molitura delle olive da cui si estrae l’olio.

Le cassette vengono svuotate in una tramoggia che le conduce tramite dei nastri in un tunnel dove si esegue il lavaggio dell’oliva e l’eliminazione di eventuali foglie o altri residui. Successivamente le olive vengono portate nella gramola dove le frantuma creando una pasta oleosa e successivamente tramite il decanter prima e la centrifugazione dopo viene separato l’olio dall’acqua. Ecco come si ottiene il vero Olio Extravergine di Oliva.

Il processo avviene a temperatura controllata non superiore a 25-27°C, per questo viene definita estrazione a freddo e rigorosamente senza l’uso di solventi.

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